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Eventi e Manifestazioni

Processione del Venerdì Santo

Durante le festività pasquali, nel giorno di venerdì della settimana santa, si svolge questa processione che porta per le vie della città di Mazara del Vallo la bara del Cristo morto con la Madonna Addolorata in lutto. Particolarità della processione sono i numerosi bambini che, per l'occasione, vengono vestisti da santi per accompagnare il Cristo e la Madanna nella processione.

Processione dell'Aurora

"Aurora" è chiamata la rappresentazione dell'incontro tra le due statue del Cristo risorto e della Madonna, e il suo nome deriva dall'antico uso di celebrare l'evento alle prime luci dell'alba. Oggi più pigramente quando il sole è già alto da un pezzo. L'attualità dell'evento cerimoniale trova implicita conferma nell'espressione "fari la rora", letteralmente "fare l'aurora", largamente adoperata dai mazaresi per indicare l'incontro a braccia aperte fra due persone che non si vedono da lungo tempo. I due simulacri vengono fatti uscire contemporaneamente dalle rispettive chiese situate in punti diversi della città e si ritrovano in due angoli diametralmente opposti della piazza, uno di fronte all'altro. La Madonna avvolta in un manto nero è più volte timidamente avvicinata al Figlio, che nel frattempo è condotto nel centro della piazza. Ad un segnale convenuto la Madonna corre verso il Cristo e, aperte le braccia per effetto di un meccanismo a molla, lascia cadere il mantello facendo volare i colombi bianchi nascosti sotto il velo nero. L'incontro è sottolineato dagli applausi della gente e dai rintocchi delle campane ed è accompagnato dalla musica della banda che apre infine la processione guidata dal Redentore.

Festeggiamenti in onore della Madonna del Paradiso

Alla compatrona della città, la "Madonna del Paradiso", si legano i festeggiamenti che hanno inizio a metà luglio, e si articolano in una serie di traslazioni del simulacro da una chiesa all'altra del centro storico.
La devozione popolare è essenzialmente diretta all'immagine della Vergine rappresentata a mezzo busto, con lo sguardo rapito e le mani aperte e sovrapposte sul petto, in un dipinto a forma ovale, opera del pittore Sebastiano Conca, che secondo la tradizione fu oggetto di un evento prodigioso, il movimento degli occhi, avvenuto nel 1797. Dal mito e dalla memoria di questo miracolo trae origine e forza la straordinaria partecipazione dei mazaresi al culto e alle processioni.

Festeggiamenti in onore di San Vito

I festeggiamenti in onore di San Vito, patrono della città di Mazara del Vallo, hanno origini molto lontane nel tempo. Inizialmente nasce come rappresentazione figurata del martirio dei mazaresi Vito, Crescenzia e Modesto sotto l'imperatore Diocleziano. Successivamente si accantonarono le scene delle torture per rappresentare in modo meno cruento i prodigi che operò in vita, i miracoli fatti ai devoti che lo invocarono e specialmente le guarigioni di coloro che furono morsi da cani arrabbiati. Ai giorni nostri il festino si svolge in Agosto con una durata di 4-5 giorni, festeggiamenti che vengono aperti con un corteo in costume d'epoca, rievocativo del battesimo di Ruggero d'Aragona e l'Annuncio del festinu accompagnato dalla banda comunale. Il giorno successivo all'Annuncio il simulacro del santo viene trasportato dalla chiesa di San Michele alla Basilica Cattedrale. Al calare della notte, verso le 3 del mattino, il simulacro del santo viene trasportatao dalla cattedrale alla chiesetta San Vito a riva di mare. All'alba, fuochi d'artificio per il tradizionale "Jocu di focu a diunu". Nel primo pomeriggio intorno alle 17.30, prende il via per le strade cittadine il corteo a quadri viventi che rievoca la storia della città ed i momenti più significativi della vita del patrono cui vengono simbolicamente consegnate le chiavi della città. Si arriva così alla domenica, con la messa solenne delle 11.30 ed infine alle 17.30 inizia la processione che segue il trasporto della statua di San Vito fino al porto per essere imbarcata su un peschereccio ornato da palme e fiori. importanti sono anche tutte le manifestazione culturali, sportive e di folklore che fanno da contorno al già intenso programma di festeggiamenti.